Considerazioni oggettive di uno che c’era

Sono ancora scosso e puzzolente di lacrimogeno, e ancora non ho capito bene cosa cazzo è successo e come. Ieri ho visto cose che non avrei mai voluto vedere e da un certo momento in poi ho proseguito a occhi spalancati e bocca semiaperta in stato catatonico, completamente incredulo.

- da Repubblica a Cavour, ore 14.30 - 15.00
Atmosfera festante, canti goliardici contro Berlusconi e Alemanno, insulti contro la sede di Casapound, tanta gente con la maschera di Guy Fawkes, tanta gente di ogni età.

- da Cavour ai Fori Imperiali, ore 15.00 - 15.30
Iniziano le prime scritte sui muri tipo “Pianta grane, non tende”, i primi vetri spaccati, le prime auto in fiamme. Non era passata manco un’ora dall’inizio della manifestazione.
Un No Tav che aveva visto l’accaduto, ci spiega: era lì a sfilare col suo gruppo e improvvisamente gli si sono aggregati un centinaio o forse più di tizi sconosciuti, ma con bandiere No Tav, che hanno iniziato a sfondare tutto.
Procedendo iniziamo a vedere ragazzini (16-20 anni) con casco e scaldacollo o sciarpa tirata su; felpa nera, jeans attillati. Gente vestita così la vedevo sempre al liceo: erano quelli di Azione Giovani, ma questa è solo una mia considerazione personale e non intendo in alcun modo generalizzare. Fatto sta che erano riconoscibilissimi sia dai manifestanti normali, sia dagli anarcosinistroidi più “testecalde”.
La gente comincia a insultarli, VERGOGNA!! LEVATEVE I CASCHI!! STATE ROVINANDO TUTTO!! tanto che alcuni infiltrati - quelli solitari - iniziano a farsi largo scappando, altri invece - quelli in gruppo - rispondono con insulti e minacce. E la gente urla urla, ma quando vedi che uno gira col bastone di ferro tirato fuori dalla manica, improvvisamente ammutolisci.

- via Labicana e via S. Giovanni in Laterano, ore 15.30 - 16.00
Ci fermiamo a mangiare una decina di minuti all’inizio di via SGL, quando sentiamo i primi botti. La gente torna indietro da via Labicana (percorso ufficiale) e tenta di passare per via SGL (parallela).
Cerco di andare verso via Labicana a vedere che succede ma passano una decina di blindati di Polizia e Carabinieri a cannone (tutti spaventati, che c’erano le stradine brulicanti di manifestanti in fuga) per andare a bloccare via Labicana.
Proseguiamo su via SGL quando da una traversa vediamo fuggire gente e il fumo salire. Prima di capire esattamente, inizio a vedere chiunque (cioè dai bambini agli anziani) con gli occhi lucidi rossi che sputano e tossiscono. Mi copro la faccia e improvvisamente capisco che non tutti i volti coperti che si vedono in tv sono di teste di cazzo (che può anche essere un pensiero banale, ma non c’ero mai arrivato).
Dalle traverse continuo a vedere scie di fumo schizzare da una parte e dall’altra.
Un amico mi chiama e mi spiega che c’è sua madre su via Labicana: hanno dato fuoco a un distaccamento della Difesa. Dei ragazzi da Colle Oppio (per chi non lo sapesse, lì c’è una delle sedi di Azione Giovani più importanti di Roma, però non credo ci sia un qualche collegamento) tentavano di spronare i manifestanti verso la polizia, ma molti manifestanti li hanno mandati affanculo per fuggire.
Io e un’amica continuiamo a salire verso S. Giovanni per via SGL, in mezzo al fumo dei lacrimogeni che venivano dalla piazza.

- S. Giovanni, ore 16.00 - 18.00
La situazione è spaventosa: via dell’Amba Aradam bloccata con 5 blindati e un centinaio di poliziotti antisommossa; via Merulana bloccata anch’essa; davanti all’ingresso principale della chiesa e su via Emanuele Filiberto, la guerra.
Ci avviciniamo per capire che succede, e assistiamo alle cariche dei manifestanti, respinte, tutti fuggono nel panico, poi di nuovo in carica. In loop.
Vedo una signora con una bambina con gli occhi rossi in spalla, addossata al muro, spaventata e incazzata, senza sapere che fare.
Arriviamo davanti all’ingresso principale della chiesa. Davanti a noi botti, fumogeni, lacrimogeni, quasi non si vedono le mura romane in fondo.
Un gruppo di ragazzi con mani e picconi spaccano sampietrini e pezzi di asfalto dai marciapiedi per farsi munizioni. Li guardo pieno di sdegno, ma non riesco davvero a dire nulla. Una tizia urla MA CHE CAZZO VE FOTOGRAFATE CHE STANNO TUTTI A VOLTO SCOPERTO!!
In mezzo ci sono anche due camion scoperti della manifestazione, intrappolati dalla folla, con gli altoparlanti che urlano che la manifestazione prosegue al Circo Massimo. Un blindato della polizia si fa largo spruzzando quella che mi auguro fosse acqua verso la gente, poi tornando indietro passa vicino al camion e spruzza dentro, a bruciapelo contro una ventina di persone che stavano tentando di far scappare la gente normale.
Ci riavviciniamo alla guerra, i botti si fanno sempre più vicini, finché l’atmosfera non si fa così pesante che decidiamo di andarcene.
Sento quello che ho immediatamente associato con uno sparo. Non so se lo fosse davvero, ma l’eco nella piazza mi congela il sangue.
Mentre ci allontaniamo, da dietro arriva un lacrimogeno che schizza proprio fra me e l’amica, altezza avambraccio, lisciandoci di neanche dieci centimetri. Si ferma a pochi metri da noi, il tempo di accorgerci che stava succedendo e scappare.
Ci barrichiamo sull’obelisco, vicinissimi alla polizia antisommossa di via dell’Amba Aradam.
Un petardo esplode sotto una macchina abbandonata in mezzo alla strada, tutti quelli sull’obelisco si cagano sotto e si riparano dietro.
Le strade sono tutte bloccate dalla polizia, e dalla piazza un blindato dei carabinieri si fa strada.
La macchina non esplode e torniamo avanti a guardare e vediamo il blindato prendere fuoco, lacrimogeni partire da ovunque, la gente fuggire in ogni direzione. Abbiamo visto abbastanza. Il fumo nero del blindato ci ricopre, corriamo verso via SGL sperando che non sia bloccata. Mentre ci allontaniamo vediamo dietro di noi la polizia in antisommossa di via dell’Amba Aradam partire in carica, mentre dall’altro lato partivano in carica carabinieri e altra polizia. Una specie di pressa, da cui c’eravamo tirati fuori un minuto prima.

- Fori Imperiali, ore 18.00
Cammino che sembra non sia successo niente di che, gli spazzini raccolgono l’immondizia, poca gente in giro. Dietro di noi nel buio il fumo non si vede più.
Quasi arrivati a Termini sentiamo un petardo. Un brusio di affaticato sdegno si alza dai manifestanti di ritorno.
Come se basta, BASTA, basta con queste manifestazioni del cazzo, rivoglio il servizio d’ordine, vorrei che oggi uscisse la notizia che hanno arrestato qualcuno, che certa gente se la riconosco io, porca puttana, vorrei che venisse fermata e gli fosse impedito l’accesso alla manifestazione. Fanculo, lo schifo.

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